EAT OUT TO HELP OUT: UTILE O NO?

Nelle settimane che hanno preceduto l’introduzione dello schema governativo, voluto da Rishi Sunak, per aiutare il ritorno al consumo nei locali, le ipotesi e le polemiche sull’utilità di questo bonus non si sono fatte attendere.

Ma sarà davvero utile? Lo abbiamo provato per voi.

LOCALE CHE VAI APPLICAZIONE CHE TROVI

Se sul sito del governo l’applicazione dello schema è spiegata in maniera molto chiara, diversamente è l’utilizzo reale nei negozi.

Il bonus può essere usato da ogni persona, bambini compresi, un numero di volte illimitato nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì. Non comprende bevande alcoliche e voci aggiuntive come service charge. Consente di ottenere uno sconto del 50% fino ad un massimo di £10 a persona.

Abbiamo visitato una famosa catena di Fast Food dove l’applicazione è fatta in modo corretto, dandoci effettivamente la possibilità di consumare i loro prodotti ad un prezzo molto vantaggioso. Spendendo circa £10 siamo riusciti ad avere cibo per circa 3 persone adulte.

Potremmo dire molto conveniente ma del tutto non salutare se pensiamo alla qualità dei piatti. Pensiero condiviso anche da tutte quelle persone che si sono rivolte al governo chiedendo l’estromissione dallo schema per i fast food. Polemica che ha porto McDonals’s a chiarire quelli che sarebbero stati i reali prezzi del suo menu con l’applicazione di Eat Out to Help Out.

Ma se nei fast food potremmo aver trovato la cuccagna, tutt’altro potremmo dire nei locali dove lo sconto non viene applicato correttamente.

Abbiamo visitato un ristorante giapponese con servizio a buffet. Il costo a persona è di £16,99, il conto quindi sarebbe molto semplice £16,99 – £10 (il massimo dello sconto) = £6,99 a cui si sommano bevande e service charge.

Invece no. Il ristoratore ha applicato una formula sua, decurtando il 50% del costo del cibo a cui ha sommato il resto delle voci. Totale £3 in più sul dovuto.

Abbiamo provato a spiegare che lo sconto massimo poteva essere £10 a persona, ma niente da fare. Causa di una comunicazione confusionaria o meno, la sensazione dei clienti al termine della serata è stata quella di una formula che ha lo scopo più di dare la possibilità alle attività di recuperare i soldi persi nel lockdown, piuttosto che un aiuto vero a far ripartire la fiducia di tutti nel tornare a mangiare nei locali.

Che sia vera o meno questa percezione sicuramente quello che abbiamo notato era un locale pieno di clienti e un incremento sostanziale del lavoro.

FURBETTI E LAMENTELE

Anche in questo caso furbetti e lamentele non possono mancare. Lo schema ha lo scopo di far tornare la gente a consumare all’interno dei locali, dando una spinta in più al ritorno alla normalità, ma anche a supportare quelle attività duramente colpite sia dal lockdown ma soprattutto dalla tendenza ormai delle aziende di sfruttare sempre più il lavoro da casa. Togliendo quindi una grande fonte di guadagno a tutte quelle attività che con gli uffici aperti facevano quadrare i conti.

Lo schema quindi non si applica al take away, ma solo al consumo interno al locale. Cosa che non è stata rispettata nella catena di fast food da noi visitata, dove la gente ne approfittava proprio per prendere il cibo e andarsene altrove.

Del tutto contrarie allo schema sono molte attività che hanno visto una diminuzione delle prenotazioni del weekend a favore delle prenotazioni nei giorni in cui lo schema è attivo.

Di questo avviso il titolare di Twist Connubio a Marylebone: “essendo (lo schema) disponibile solo nei giorni feriali ha fatto diminuire le prenotazioni nel week end. Mentre ai fast food questo bonus aiuta molto. Perché può essere utilizzato anche più volte senza controlli. E spendere £10 al McDonald è molto differente piuttosto che spenderne altrettanto in un ristorante.
Quindi il gettito effettivo per le categorie dei ristoranti non ne sta beneficiato troppo.
Anche se una crescita nella settimana l’ho avuta. Però si è riflessa in una decrescita nel fine settimana.”

Lo schema Eat Out to Help Out rimarrà in vigore per tutto il mese di agosto.

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